…Segui la via che il tuo animo ti indica, nulla è più grande di questo…
Benedon il Savio
I Secondogeniti che nel Mondo furono chiamati Uomini, vennero creati dalla stessa mano divina che diede il soffio di vita al popolo puro, ma ben diverse erano le loro aspirazioni e la loro indole.
Non ebbero in dono l’immortalità come i loro precettori. Gli Dei, donarono loro una longevità alquanto infima, se rapportata a quella millenaria degli elfi, ma a fronte di questa mancanza, gli diedero un cuore capace di racchiudere ogni emozione poiché potessero godere appieno di ogni sensazione, dalle più pure e passionali come l’amore alle più tetre ed ingannevoli come la morte.
La loro mente fervida ed ansiosa di apprendere, li spingeva ad essere temerari ed incoscienti, ma anche inventivi ed operosi.
Molti secoli trascorsero... Più il tempo passava, più l’animo dei secondogeniti veniva attirato da nuovi orizzonti e fu così che per loro stessi, venne il tempo di disgiungersi dai loro tutori per vagare in terre selvagge ed ignote, alla scoperta di una dimensione adatta al loro carattere estroso.
Il distacco fu dolce, malinconico, ma necessario... Alle prima luci dell’alba, gli esseri immortali, aprirono le braccia lasciando scivolar via quei prediletti che tanto avevano amato e protetto, ma come accade naturalmente nella vita, i figli imparano a camminare con le proprie gambe.
E’ pur vero che in taluni casi, questa separazione fu violenta e non poche furono le lotte combattute tra gli Uomini, il cui animo veniva agevolmente adombrato dal male e dagli Elfi di Luce, che piansero lacrime di sangue per questo affronto... Così sconfinato fu il tradimento, che gli esseri longevi decisero che mai più si sarebbero affezionati ad altre creature loro simili, poiché troppo era il dolore per il torto subito e mai più lo avrebbero voluto patire.
Gli Uomini, che in principio erano di chiara carnagione e di modi alquanto simili tra loro, con il tempo ed il loro vagare attraverso tutte le terre emerse, diversificarono di molto i loro tratti somatici ed usanze e questa diversità, vive ancor oggi e maggiormente accentuata...
Passati molti anni dall’abbandono della protezione elfica, gli uomini iniziarono a dubitare dell’esistenza degli stessi Dei e che mai avevano veduto all’opera... Nonostante alcuni secondogeniti avessero mantenuto ferma la propria fede negli insegnamenti ecclesiastici elfici, altri scelsero di seguire la strada contrapposta, cioè della miscredenza... Non furono rare le occasioni di ribellioni e scontri tra fazioni di religione opposta.
Religione
...Dove sono i molti Dei? E’ giunto un Dio per sottometterli tutti... Benedon il Savio
Quando vennero al mondo gli Uomini, non avevano alcuna concezione religiosa e venne insegnato loro che gli Dei erano molti, che gli erano amici e che avevano plasmato la Natura affinchè potesse divenire dimora per ognuno di loro.
Dopo qualche tempo dalla separazione tra Elfi ed Umani, a questi ultimi crebbe un’idea ben differente del concetto di “Dio”: le divinità, vennero guardate con occhio differente, come meschini dittatori che giocavano con le loro vite a proprio piacimento... Per questo motivo, i secondogeniti decisero innanzitutto di idolatrare la Natura e le sue creature, e col passare del tempo, scordarono definitivamente l’esistenza degli Dei che li lasciarono al loro destino, un destino privo di luce.
La conseguenza di ciò... il Male... il male che da quel momento in poi, irretì molti umani portandoli nell’ombra, tutto sembrava perduto e nulla più pareva poter porvi rimedio finchè le Divinità, decisero di dare loro una seconda possibilità: un antico Re delle lande del Sud.
Questo profeta, istruì i secondogeniti secondo il criterio dell’esistenza di un Unico Dio, Dikos;
Signore di ogni cosa materiale ed immateriale, creatore di tutto quanto il mondo e portatore di Giustizia, Ordine e della Rettitudine. Lo stesso profeta, seguendo il verbo di Dikos, insegnò agli uomini come governarsi, diede loro quell’ordine che mancava, gli insegnò a comprendere gli Antichi Testi. Quando ognuno di loro, seppe dell’esistenza del Sommo Dikos, il lavoro del profeta aveva raggiunto il suo termine e la sua esistenza non aveva più senso alcuno. Abbandonò il mondo, ma prima di morire, lascio alcuni lemmi che ancor oggi echeggiano negli annali:
Egli è Uno e potente, egli piega i molti con giustizia Egli regna su ogni cosa, Egli elargisce l’eternità: Egli è il Padre, Egli è il Giusto, Egli è l’Imperturbabile.
Il Profeta
Psicologia ed Organizzazione
…Ogni uomo, sa’ che quello della sua nascita è il suo punto di partenza, ma non il suo punto d’arrivo, il suo fardello, non il suo destino... Benedon il Savio.
Per volere degli Dei, agli Uomini venne data la facoltà dell’imprevedibilità e versatilità; per questo motivo, resero la mente dell’uomo capace di gesta tanto nobili e generose, quanto crudeli e meschine. Tale diversificazione tra gli stessi individui, divenne talmente netta da renderli completamente diversi tra loro in usi, costumi ed aspetto che l’unica cosa realmente in comune, era la fede nell’Unico anche se taluni, scelsero l’oscurità. Nonostante l’unica magia del regno a poter essere esercitata fosse quella della benedizione e della guarigione, scelsero la Stregoneria e la Negromanzia dedicando anima e corpo all’eresia. Tuttora in effetti, ai confini del Regno, dove il potere della legge è sommesso, vivono alcuni gruppi di eretici e briganti.
Le Accademie
Nelle varie città, esistono importanti accademie che accolgono chi sceglie fermamente di dedicare la propria vita alla Chiesa e al Regno e qui, vengono allenati seguendo rette discipline atte a plasmare corpo e spirito.
Le accademie più famose sono:
- Accademia “Magnum Gaudium” di Ashtar gestita con rigore dal Vescovo Sansum.
Si trova nella città della sapienza per antonomasia. Qui si allenano i chierici e i miliziani della sacra gerarchia dove i maestri, insegnano loro le arti della preghiera e dell’ inquisizione. - Accademia “Ars Dimicandi” di Guardian gestita da Lord Bascon GoldGriffin.
Più antica della prima, questa luogo di genio ha l’obbiettivo di insegnare a coloro che ne fanno parte l’arte della guerra e della difesa. Da questo casato antico e nobile nascono i più temuti maestri d’arme del Regno Umano, abili condottieri senza tema forgiati e temprati con la fatica e la dedizione che sanno far fruttare al momento adeguato. - Ateneo “In Tenebris”di Alar gestita dagli Oscurios.
Aperta agli aspiranti cacciatori del regno, è la più antica in assoluto . Si dice sia sotto il diretto controllo dell’Imperatore anche se non ufficialmente. E’ detta in gergo anche pseudo accademia, poiché si ignora totalmente dove sia la reale sede e molti, ne mettono in dubbio l’esistenza. - Accademia “Aurum” di Lastport gestita da Gaelyn Masterville.
Il fondatore stesso dieci autunni orsono, riunì a sé tutti i più grandi mercanti del Regno. In questa Accademia si insegnano arti, mestieri e si segue chi dimostra di aver fiuto per gli affari. - Accademia “Mystica” sorta nella più totale segretezza, in terre celate alla vista dei più, gestita da Padre Markus.
Sorge nel cuore del lontano Monastero della Rosa Bianca ed ha origini antiche quanto la chiesa. Il Padre responsabile ed i confratelli, qui accolgono tutti coloro che vengono alla ricerca di una pace spirituale interiore e che intendono apprendere la sacra via dell'eremita. Si dice traggano origine anche da culti precedenti, quasi a confluire tra le antiche credenze elfiche.
Si dice inoltre che esista, completamente occultata all’occhio umano, un’accademia segreta dove gli eretici praticherebbero arti magiche e negromantiche. Si ritiene sia solamente una voce anche se nessuno, mette in dubbio l’esistenza degli eretici. Si dice che solo chi ha il cuore colmo d’oscurità, possa trovarne l’ubicazione. In questo luogo trovano riparo e accoglienza tutti coloro che della magia rossa sono cultori.
Gerarchia
Il Regno che gli umani hanno creato, è basato unicamente sull’Ordine e sulla Libertà di ogni individuo. Spesso queste due tendenze, vengono in contrasto l’una con l’altra ma ogni uomo sa che senza ordine, la libertà non sarebbe che un avanzo dell’egoismo e dei singoli arbitri. Così, ora il Regno giace in un compromesso che, lungi dal caos, sembra garantire la libertà…
Imperatore
L’Imperatore è colui che detiene il potere supremo.
Egli appartiene ad una nobilissima famiglia, i D’Arkano, casato dei più antichi tuttora esistenti. L’Imperatore, nel suo giuramento si fa carico della giustizia, della potestà del Regno e della tutela dei suoi sudditi. Vigile sentinella, giusto legislatore, e prode combattente, così veniva definito nei primi codici scritti dell’età imperiale. Egli sta a capo dell’esercito ma viene però considerato un “primo tra i pari” rispetto ai dodici paladini. Uomo di fede, egli rispetta ed è garante del codice cavalleresco sopra ogni cosa, ma mite nel suo credo e prudente nella sua venerazione.
Paladini
I Paladini rappresentano l’élite della classe dei Cavalieri e quindi il fior fiore della nobiltà del Regno; incarnato in cuor loro, v’è la fedeltà, la lealtà e la religione. L’intera élite, è formata da 13 individui: dodici Paladini ed il tredicesimo è l’Imperatore in persona. I Paladini, sono i custodi dell’Imperatore e la massima aspirazione per ogni uomo d’arme di nobile famiglia. E’ grande il loro potere e sono rappresentanti di nobili dinastie che in passato, ingaggiarono aspre lotte per l’insediamento sul trono Imperiale.
Le più famose famiglie nobili, oltre a quella dei D’Arkano, sono quella dei Goldgriffin, di oscura fortuna, ma ora i più temuti e belligeranti. Quella degli Arquinii, nobili di antichissima stirpe, di stampo lealissimo e conservatore legato agli studi ed alla chiesa; infine quella degli Oscurios, da sempre nell’ombra, leali ed abilissimi nello svolgere le faccende imperiali più delicate.
Maestri d’arme
I Maestri d'arme sono il nerbo dell’esercito umano. I membri di questo corpo, non sono necessariamente nobili ma tutti hanno appreso la nobile arte del combattimento, affinando le tecniche di guerra affidandosi a generali oramai a riposo.
Essi sono degli uomini di cappa e spada a tempo pieno per libera scelta. Vengono,secondo loro intenzione, chiamati a guidare gli eserciti in battaglia o assunti presso le casate nobili come precettori per i giovani guerrieri.
Ranger
I Ranger sono una prerogativa della città di Alar. Sono abilissimi cacciatori, custodi dei boschi del Regno e svolgono spesso delle mansioni “specifiche”. I Ranger, sono semplici cacciatori che con la dovura esperienza, possono aspirare a raggiungere il rango di Guardaboschi. Questi ultimi, costituiscono un vero e proprio organo il cui Primo Guardaboschi o Guardaboschi Reale, è un membro della famiglia Oscurios, che sovrintende a quelle regioni boscose.
Patriarca
Il Patriarca è la seconda figura di potere più importante del Regno. Egli incarna la religione dell’Unico Dio di cui ne è l’emissario. Egli comanda tutta la gerarchia denominata “sacra” che si è creata parallelamente a quella, denominata così dai membri ecclesiastici, “profana”. Patriarca ad ogni modo, rispetta le leggi dell’Imperatore e anzi in passato, spesso ne è stato fidato consigliere. Non tutti i patriarchi hanno adottato questa politica, infatti ora vige una rigida freddezza tra i due poteri.
Vescovi
I Vescovi sono le maggiori autorità dopo il Patriarca. Essi sono in numero di tre ed anch’essi, come i Paladini, vengono da famiglie di nobilissima stirpe, allontanando la via delle armi per intraprendere quella della religione e della Santa sede. I Vescovi, hanno diretto potere sugli Inquisitori e non di meno, solamente gli individui più ligi al dovere di quest’ultimi possono ambire alla carica di Vescovo. Uno fra i tre uomini di Dio, è emerso in particolar modo per un’opera di pacificazione tra una contesa fra due potenti famiglie nobiliari e per la sua linea ferrea contro gli eretici: il Vescovo Sansum.
Inquisitori
Gli Inquisitori sono l’anello più temuto della gerarchia ecclesiastica, potenti figure religiose che presiedono ad una Sacra Confraternita formata da quattro chierici e quattro miliziani, atta alla “purificazione” del Regno dagli eretici o alla conversione di popolazioni barbare. Ogni Sacra Confraternita è caratterizzata da un simbolo e da un colore del quale tingono le lunghe vesti. Il più famoso di questi Inquisitori, chiamato quindi anche il Primo Inquisitore, è Tarqueis che si dice abbia condannato al rogo oltre duecento streghe e la sua Confraternita, quella degli Scarlatti, è la più temuta in tutto il Regno.
Cittadini
I Cittadini sono coloro che abitano il Regno e non sono votati né alle armi né allo studio. Essi sono perlopiù bottegai e lavoratori ma anche coloro che ancora non hanno scelto a quale attività votarsi, quale strada imboccare nella propria vita.
Mercanti
I Mercanti sono particolari commercianti. Fanno parte della Gilda dei Mercanti che ha sede a Lastport e gestisce tutto il commercio che avviene nel regno. Questa gilda è ora presieduta da Gaelyn Masterville, un uomo di umili origini ma che, con grande fatica e fortuna, riuscì a gonfiare le proprie ricchezze e a divenire uno dei personaggi più influenti e facoltosi del Regno.
Eremiti
Gli eremiti sono una classe sociale a sé stante. Godono di una grande libertà non essendo direttamente sottoposti all’ordine militare, né a quello ecclesiastico. Vivono perlopiù lontani dalle città in luoghi di eremitaggio solitario. Esistono due tipi di eremiti, gli anacoreti solitari o erranti, ovvero singoli individui che passano la loro vita aiutando il prossimo, meditando e raramente intervenendo nella vita mondana, trasportati spesso nel misticismo, ma sempre pronti ad usare il proprio bastone e gli asceti conventuali. Questi ultimi sono eremiti che vivono in comunità nei loro monasteri. Un famoso ordine tuttora esistente, che trova le radici in un passato alquanto antico, è l’Ordine della Rosa Bianca guidato da Padre Markus. Ordine che è visto di sottecchi dalle gerarchie ecclesiastiche per la troppa libertà acquisita dalla religione ortodossa.
Tagliagole
Nelle selvagge zone boschive, ai crocevia incustoditi si radunano famelici come lupi in cerca di prede i banditi dalle città.
Sono per lo più umani che si sono macchiati di atti imperdonabili ed in quanto tali allontanati dai territori civilizzati.
Non tutti si sono resi colpevoli di fronte alla legge di atti turpi, possiamo trovare tra le loro fila anche chi ingiustamente accusato di qualsivolgia reato, ha scelto la via raminga dell’illegalità per portare avanti le proprie idee senza briglie e catene.